Mostra Shamsia Hassani presso la Tasso

 
Arriva alla scuola Tasso, dopo l’inaugurazione a Factory Grisù e le esposizioni presso il Liceo Roiti e il Liceo Ariosto, la mostra sulla street artist afghana Shamsia Hassani, organizzata dalle associazioni Cittadini del Mondo e Biblioteca Popolare Giardino di Ferrara, pensata come mostra itinerante soprattutto per le scuole che ne facciano richiesta.
Nella mostra, che rimarrà presso la nostra scuola dal 30 novembre al 7 dicembre, sono esposte delle riproduzioni dei murales realizzati da Shamsia Hassani in Afghanistan e negli Stati Uniti. 
L’artista, nata da profuga in Iran nel 1988, è tornata in Afghanistan con la famiglia dopo la sconfitta del regime dei talebani, ed è divenuta docente presso l’Accademia di arte di Kabul. Successivamente ha scelto di esprimersi attraverso l’arte di strada, dipingendo murales su muri di case abbandonate o distrutte dalla guerra, che rappresentano al tempo stesso la condizione femminile di oppressione e la resistenza quotidiana delle donne.
Shamsia Hassani dipinge infatti donne senza bocca, con gli occhi chiusi e dalle lunghe ciglia, che parlano con le mani, con i corpi, con i loro passi di danza, con gli strumenti che suonano. Vestono spesso abiti di colori vivaci, nelle mani tengono fiori come luci, effimeri, leggeri e liberi.
I suoi murales sono immediati e poetici, restituiscono dignità e voce a chi non può parlare. Ha scelto, con grande rischio personale, di portare la sua arte nelle strade affinché tutti e tutte potessero vederla e coglierne il messaggio di resistenza e di bellezza. 
Da quando il regime dei talebani si è instaurato nuovamente in Afghanistan, dall’estate 2021, l’artista è costretta a nascondersi, ma la sua arte è diventata molto popolare e diffusa grazie ai social media. Portare la sua storia e le sue opere dentro le scuole significa aprire quelle finestre sognate e quegli occhi sognanti che vediamo nei murales di Shamsia Hassani.
L’arte di Hassani sta ricevendo molti apprezzamenti anche dagli studenti e dalle studentesse della scuola Tasso e dalle classi quinte delle scuole Govoni e Poledrelli che sono venute in visita con le loro maestre. In queste occasioni i bambini sono stati anche accompagnati da alcuni studenti della classe 3A che hanno svolto la funzione di guide.